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Stefano Porcellini
Potenza ed intelligenza, la tecnologia ha il tocco umano.

Automazione, sviluppo e formazione sono le tre parole chiave per delineare il futuro. Stefano Porcellini, direttore generale di Biesse Group, indica le vie da seguire, passando per Internet of Things e la presenza capillare sul territorio.

Guardando indietro, quali sono state le tre principali pietre miliari nella storia di Biesse Group?
«Innanzitutto, la Divisione Meccatronica del Gruppo, che opera in completa autonomia e commercializza anche i prodotti al di fuori di Biesse. Questa attività ci ha spinto di continuo: numerosi sono i feedback che riceviamo, i quali vengono successivamente implementati nelle nostre macchine. Abbiamo clienti appartenenti ad una vasta gamma di settori, non solo nell’ambito del legno. È sicuramente un vantaggio il non dover acquistare all’esterno componenti della macchina come gli elettromandrini, ma essere in grado di gestire, anzi co-ingegnerizzare sia lo sviluppo che la produzione stessa. Così accade con il software e i controlli: tutto è determinante per le prestazioni dei nostri prodotti, che sviluppiamo noi stessi. Non ci sono molte aziende che riescono a farlo. Siamo l'unico produttore sul mercato a riunire sia la potenza che l'intelligenza all'interno del Gruppo».

Nel prossimo futuro, quali sono i mercati su cui ci si focalizzerà?
«Un banco resiliente rimarrà certamente l'Europa e anche il Nord America. La Russia sta ripartendo abbastanza bene e nutriamo speranze anche per il Sud America, come il Brasile. Il mercato turco è alle prese con problemi - più politici che economici -, ma sappiamo quanto sia forte e in esso crediamo fermamente. L'Australia si conferma uno dei mercati principali da molti anni e confidiamo di far bene a lungo».
 
L’approccio al cliente nel mondo è sempre lo stesso?
«In linea di principio sì. Tuttavia, alcune filiali adottano strategie di vendita personalizzate. In Francia, ad esempio, la nostra forza commerciale lavora a stretto contatto con scuole e centri di formazione e i futuri specialisti stanno crescendo con le macchine Biesse. In Germania ci aspetta la sfida più dura, che affrontiamo con una filiale completamente nuova: è uno degli investimenti più ingenti nella storia aziendale recente. La nuova sede in fase di sviluppo sorge in un’area di 6.000 metri quadri. La chiamiamo Ulm Campus per via delle sue numerose attività educative, formative e espositive. Spostandoci in questo nuovo edificio, aumenteremo più del doppio l'area della nostra sede: parliamo di 1.600 metri quadri di superficie, occupati da macchine e impianti innovativi ed inediti, ma anche software e le nostre soluzioni IoT. Forniremo inoltre ai nostri clienti un'area didattica moderna all’interno del nuovo edificio. L’obiettivo che ci siamo posti è semplice: essere ovunque nel mondo, dove il cliente ha bisogno di noi».

Una macchina standard ben equipaggiata o linee di produzione: che cosa oggi il mercato richiede?
«La nostra maggiore crescita è nel business di progetto. La domanda di soluzioni individuali diminuisce sensibilmente, poiché le celle in rete e i progetti su larga scala sono l'obiettivo della maggior parte dei clienti. Ecco perché in passato abbiamo investito in software e controllo e, nonostante la volatilità del mercato, riconosciamo come questo sviluppo sia in una fase iniziale. E non solo: è chiaro che i professionisti stanno diventando sempre più un problema. Questo è il motivo per cui lavoriamo da tempo per rendere le nostre macchine il più possibile user-friendly e stiamo lavorando su soluzioni che richiedano una manodopera limitata. Abbiamo investito molto negli ultimi anni, ad esempio, nelle soluzioni di movimentazione con robot e nei sistemi di trasporto automatico. E siamo assolutamente competitivi in ​​questo senso. Ci consideriamo protagonisti anche nel settore degli impianti, come fornitore affidabile di soluzioni complete ed automatizzate».
 

L’obiettivo che ci siamo posti è semplice: essere ovunque nel mondo, dove il cliente ha bisogno di noi.

Stefano Porcellini, Direttore Generale Biesse Group

Quali sono i piani di investimento per i prossimi anni?
«Sei guidato da ciò che il mercato oggi richiede: continueremo a sviluppare software, a promuovere la progettazione di impianti e ad aumentare ulteriormente la flessibilità delle nostre macchine, anche per le altre unità di business. Molto importante è il nostro investimento nei dipendenti. Per anni abbiamo assunto nuove persone e continuiamo a formarle regolarmente per mantenerle aggiornate. Abbiamo fondato Biesse Academy appositamente per questo scopo. Per garantire che tutte le macchine e gli impianti installati in tutto il mondo funzionino senza problemi, è decisivo formare continuamente i nostri tecnici»
 
Qual è lo stato attuale di SOPHIA?
«Abbiamo collegato più di 1.000 macchine alla piattaforma IoT e abbiamo generato dati molto preziosi per diversi mesi. Più macchine sono collegate, meglio possiamo capire e migliorare determinate connessioni. SOPHIA si basa sulla piattaforma Microsoft Azure, una soluzione dai massimi standard che offre una struttura aperta e, aspetto importante, anche la massima sicurezza possibile. Non raccogliamo i dati dei clienti che sono rilevanti per il prodotto, ma i dati relativi alle applicazioni, ovvero come si muovono gli assi, l’aumento delle temperature ed elementi simili. Solo i dati necessari per evitare tempi di fermo imprevisti, ad esempio».
 
SOPHIA ha le carte in regola per affermarsi sul mercato?
«Vogliamo che le macchine possano facilmente scambiare dati con la piattaforma IoT. Ricordiamoci che siamo costruttori di macchine, non programmatori. Ecco perché non possiamo fornire una soluzione isolata per ogni sistema ERP per i clienti. Ma possiamo creare le condizioni per uno scambio di dati aperto. Per questo motivo, partecipiamo anche ai gruppi di lavoro del dipartimento VDMA per lo sviluppo di una specifica OPC-UA nel nostro settore dell'automazione industriale. Il cliente beneficia di SOPHIA non solo per il servizio predittivo: egli riceve dati che gli consentono di valutare la produttività di una singola macchina o di una linea e ottiene una conoscenza dettagliata dei vari KPI di produzione e dell'efficienza complessiva. La trasparenza della macchina aumenta enormemente grazie a SOPHIA. E se c'è davvero un problema, l'operatore dell'impianto può accedere direttamente ai pezzi di ricambio per la macchina specifica tramite un accesso individuale».

50 Years

Un anniversario che non è solo una celebrazione. Biesse Group compie 50 anni, ma vogliamo pensare ai prossimi 50, quando ciò che ci immaginiamo oggi diventerà ciò che saremo. Perché ogni innovazione creata nel passato ha preso sempre vita dalla voglia di futuro, e oggi costituisce una tappa della nostra storia.
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Una nuova testata e una grafica raffinata ma moderna, per raccontare i 50 anni appena trascorsi e i prossimi 50 che ci attendono. CINQUANTA, volutamente in italiano, è la parola chiave che dà inizio a questa edizione speciale per celebrare la storia e immaginare il futuro, attraverso interviste e racconti di clienti da sempre volti al domani e riflessioni di esperti, ingegneri, architetti, designer che fin da ora quel futuro lo stanno delineando.

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È il futuro che fa storia.

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